50 anni Email
Fabio Masini | 28 Luglio

Secondo Charles Darwin una delle caratteristiche che contraddistingue la resilienza di una specie non è tanto la sua intelligenza o la sua forza, quanto la sua capacità di adattarsi ad ambienti anche molto diversi.

 

Tra i fattori più critici in questi casi possiamo individuare la velocità di cambiamento del contesto e l’entità degli stessi.

 

Parlando di tecnologia digitale, è evidente come molte invenzioni siano diventate obsolete in tempi sempre più rapidi, cancellando spesso ogni propria traccia anche dalla conoscenza delle nuove generazioni.

 

Ho letto recentemente di un bambino che vedendo un floppy disk da 3.5” (spero sappiate di cosa sto parlando) ha chiesto: “qualcuno ha stampato l’icona di salvataggio con una stampante 3d?”

 

Il tema è ben noto anche alla comunità scientifica che ha individuato le “specie più a rischio di estinzione”; numerosi sono articoli, testi e progetti di ricerca universitaria che preannunciano persino un “medioevo digitale” come possibile scenario in cui non saremo in grado di accedere a contenuti digitali del passato.
Non ultimo anche l’affollato cimitero di Google che conta ben 166 vittime in 13 anni, con una vita media di 4 anni circa.

 

Senza entrare ora nel merito delle cause che possono determinare la sopravvivenza di una tecnologia o delle misure per prevenirne l’estinzione, possiamo constatare in modo evidente come l’email sia uno di quegli strumenti tecnologici che meglio ha saputo competere con tecnologie di comunicazione emergenti e sia riuscito ad adattarsi in modo straordinario a variazioni spesso imprevedibili e repentine del contesto stesso in cui operava.

 

Mi riferisco a sistemi di posta elettronica che nel tempo hanno cercato di imporre propri standard, logiche di rendering dei contenuti “originali”, misure di sicurezza e tutela della privacy, feature a corredo più o meno supportate dai vari vendor, etc.

 

L’email è sopravvissuta ai primi webmail dei grandi portali di inizio millennio, che cercavano ad esempio di forzare il proprio look-and-feel anche alle email ricevute dai propri utenti (intervenendo sugli stili scritti nel codice), è riuscita a garantire una leggibilità del contenuto anche nelle situazioni più estreme in termini di compatibilità, quando il codice HTML non era di fatto uno standard per tutti o da quando le immagini remote vengono bloccate di default, fino ad adattarsi in modo flessibile e automatico a schermi di ogni dimensione, sempre più grandi sulle postazioni fisse e sempre più piccoli sui device mobili.

 

Oltre a questo, ha saputo adattarsi a contesti di comunicazione che hanno necessariamente prediletto un rapporto diretto 1:1, ogni volta che un mittente si è trovato a comunicare in modo semplice e veloce con un’ampia o ampissima platea di destinatari, ognuno dei quali con un profilo e con esigenze ben diverse.

 

Allo stesso modo, ha abilitato l’utilizzo di contenuti in grado di fornire dinamicità, come le immagini animate, si pensi al classico “countdown”.

 

Ed è in questo contesto che sono nate e si sono sviluppate le piattaforme ESP (Email Service Provider), che da subito hanno affiancato ad esigenze di deliverability anche esigenze di compatibilità dei contenuti con i vari client di posta, oltre alla capacità di gestire contenuti sempre più dinamici anche per il singolo destinatario. Il tutto chiaramente prestando sempre più attenzione alla qualità grafica del contenuto visualizzato, che tutti oramai da anni si aspettano “preciso al pixel” anche nelle condizioni più estreme; non c’è cosa peggiore di ricevere un’email “rotta” o ancor peggio illeggibile.

 

Oggi tutto appare semplice grazie a template email costantemente aggiornati, a tool di verifica “reale” del rendering sui vari client di posta e a feature in grado di rendere dinamico il contenuto, dai semplici segnaposto a contenuti testuali e grafici basati su profilo o addirittura su algoritmi sofisticati e real time come quelli dei motori di recommendation.

 

L’invito è quello di scoprire come usare al meglio il canale email su una piattaforma come MagNews!

 

Prima di salutarci, vorrei anticipare che la capacità di adattamento dell’email non si è limitata a quello che si vede, ma anche a quello che non si vede… aperture, click e tracciamento delle conversioni sono temi molto discussi in questo ultimo periodo e saranno il tema principale del prossimo appuntamento.

 

Saluti dalla nave Beagle

TIPS #5

SURVIVAL OF THE FITTEST ... CONTENT

 

Come ci ha spiegato Fabio, la capacità di adattamento è una caratteristica essenziale di ogni tecnologia per assicurarne la longevità ...

 

Una delle tante capacità di adattamento che il canale EMAIL ha dovuto sviluppare per rimanere rilevante rispetto ad altri canali e soprattutto per poter competere in uno spazio dell'attenzione sempre più affollato e caotico è quella dell'adattamento del CONTENUTO, adattare il contenuto a seconda del destinatario, a seconda del contesto, a seconda degli interessi ... insomma PERSONALIZZARE per ricevere maggiore attenzione .

 

Vediamo insieme come la piattaforma MagNews supporta e aiuta la sopravvivenza dei vostri contenuti grazie a una serie di funzionalità essenziali:

 

  • Immagini dinamiche: vengono visualizzate a seconda del momento o della data in cui la comunicazione viene aperta. Es. promo a tempo che scade il giorno X. Tutti i contatti che aprono la mail entro il giorno X vedono l'immagine HERO con PROMO e tutti i relativi vantaggi, mentre per tutti quelli che aprono la mail dopo il giorno X vedranno un'immagine dedicata della serie "We are sorry, too late .... maybe, next time".

 

  • Count-down: contatore dinamico all'interno dell'email che fa da count-down rispetto ad una data / scadenza definita. Es. una scadenza polizza, un aggiornamento di piattaforma e in qualsiasi situazione in cui si voglia sensibilizzare l'utente verso una precisa scadenza temporale definita

 

  • Placeholder dinamici: all'interno delle email è possibile inserire dei segnaposto dinamici che rappresentano un attributo o una caratteristica del contatto che viene personalizzata all'atto dell'invio. Dal classico "Ciao [CONTACT:NOME]" ad elementi di personalizzazione tipo PROMOCODE, CODICI FIDELITY CARD, TARGA AUTO, etc.

 

  • Condizioni di visibilità: non singoli elementi di contenuto ma interi oggetti della comunicazione possono essere subordinati alle caratteristiche del contatto mediante le CONDIZIONI DI VISIBILITA'. Es. Visualizza questo blocco solo ai contatti ai quali interessa la MODA UOMO, visualizza questo oggetto ai soli contatti che HANNO ACQUISTATO ALMENO UN PRODOTTO della categoria X. In questo modo si ha la possibilità di creare e gestire una singola comunicazione con tutte le declinazioni e differenziazioni necessarie per ogni sotto-cluster del target finale.

 

  • Contenuti dinamici in base al contesto: oggetti dinamici che visualizzano i nuovi arrivi della categoria X oppure un blocco che visualizza i BEST SELLERs della categoria Y negli ultimi 30gg o magari, perchè no, visualizzare elenchi di prodotto in base al meteo o all'orario / giorno di apertura della mail da parte dell'utente.

 

  • Contenuti personalizzati in base all'utente: oggetti personalizzati cliente per cliente, dal classico recupero carrello abbandonato con l'elenco dei prodotti effettivamente abbandonati nel carrello dal cliente, passando per il Survey post acquisto con l'elenco dei prodotti effettivamente acquistati, sino a mail con prodotti in cross/up selling rispetto all'ultimo acquisto, allo storico acquisti o ai prodotti a carrello.

 

  • Contenuti Raccomandati su algoritmi di AI: algoritmi avanzati di intelligenza artificiale per raccomandazioni avanzate che si basano sull'utente stesso, ma anche sul comportamento di utenti "simili" e su informazioni di contesto.

 

L'utilizzo dell'email come tool fondamentale nella cassetta degli attrezzi di qualsiasi Marketing Manager è essenziale, ma per rimanere rilevanti e sopravvivere nella lotta per l'attenzione la PERSONALIZZAZIONE DEL CONTENUTO è fondamentale e MagNews (opportunamente integrato con i giusti strumenti: CMS E-commerce e strumenti di Recommendation) è un alleato ideale in questo senso.

Andrea Zagnoli