Welcome Email: cosa non deve mancare

I messaggi di benvenuto sono le comunicazioni che gli utenti ricevono in seguito ad una loro azione svolta sul sito (conferma di iscrizione, acquisto). Molto spesso le aziende non sfruttano questa occasione  ed inviano dei semplici messaggi di conferma iscrizione o salvataggio password. Questa, però, è la vostra prima e forse unica occasione per fare una buona impressione con il vostro cliente, perché sfruttarla male? Tenete presente che le email di benvenuto hanno un tasso di apertura di gran lunga superiore rispetto ad altre newsletter commerciali.

Approfittate dell’azione del cliente per mettervi subito in contatto con lui e cercate di iniziare un rapporto duraturo. Se l’utente ha deciso di iscriversi vuol dire che è interessato a ricevere ulteriori informazioni o ad una determinata offerta. Programmate delle welcome email che coinvolgano, sorprendano l’utente nel momento più caldo, cioè quando vi fornisce il suo recapito privato.
Fatelo sentire unico e importante!

Come creare una welcome email efficace?

welcome email

Partite dall’oggetto, che è una delle parti più importanti in un email di benvenuto. E’ la prima cosa che un utente legge quando riceve una comunicazione, quindi siate coinvolgenti, emozionanti e provate anche ad osare un po’.  Segnalare una promo direttamente nell’oggetto può essere un buon modo per attivare immediatamente l’utente e guadagnare in reputazione verso il provider.
Date il benvenuto e ringraziate il vostro cliente per la fiducia, eventualmente riservando una piccola sorpresa, una promo. Ricapitolate i dati forniti dal cliente, dandogli la possibilità di modificarli ed eventualmente arricchirli. Personalizzate il più possibile la vostra email, in questo modo risulterete meno freddi ed anonimi e riuscirete ad attirare l’attenzione. Suggerite al cliente di inserirvi in rubrica cosi da migliorare la deliverability. Poche parole e dritti al punto 🙂
Incorniciate il tutto con un layout accattivante… vedrete che varrà più di mille parole!

…errori da evitare?

  • non utilizzate degli indirizzi email a cui l’utente non può rispondere, come per esempio noreply@mybrand.it. Il cliente potrebbe aver bisogno di contattarvi in qualche modo.
  • il mittente deve essere riconoscibile: evitate l’utilizzo di indirizzi di posta tipo info@mybrand.it e personalizzate l’alias.
  • non abusate dei link: cercate di non riempire la comunicazione con una serie di call-to-action, ma inseritene una e ben chiara.
  • nella firma non utilizzate dei nomi generici come “lo staff”.

Inoltre, monitorando il bounce dei messaggi di benvenuto, riuscirete a tenere sotto controllo frequenti errori di battitura dell’indirizzo email e mantenere in ordine la vostra mailing list.

Per approfondire, scaricate le nostre best practice per l’ecommerce.