MagNews saluta Raymond Tomlinson, l’inventore dell’email

Lo scorso sabato è morto Raymond Tomlinson, inventore dell’email e creatore della chiocciola. Noi di MagNews lo salutiamo, ricordando la sua brillante idea che ha rivoluzionato il modo di comunicare, e che ancora oggi continua ad essere strumento indispensabile della nostra quotidianità.

Raymond TomlinsonPer chi non lo conoscesse, è stato un programmatore statunitense, una leggenda nel settore informatico: a lui dobbiamo la creazione delle email, il cui primo esemplare è stato inviato  nel 1971. La notizia è stata divulgata da un altro dei pionieri del Web, Vinton Gray Cerf, meglio conosciuto come Vint Cerf, oggi vice-presidente di Google.

Tomlinson ha cambiato il modo di comunicare sia negli affari che nella vita personale, rivoluzionando il modo di rimanere in contatto con milioni di persone  in città ed oltreoceano.

“Don’t tell anyone! This isn’t what we’re supposed to be working on.”

Secondo la rivista Forbes (1998), quando Tomlinson ha mostrato la sua invenzione ad un collega ha detto: “Non dirlo a nessuno! Non dovremmo lavorare su questo”. Lui l’aveva fatto per gioco perché in quel periodo stava lavorando su un programma di trasferimento di file.  Il segreto del suo sistema era il comando denominato SNDMSG, che consentiva di inviare file direttamente al computer del destinatario. Fu il primo programma di messaggistica online e  il primo passo verso le email che oggi utilizziamo quotidianamente con amici, parenti e colleghi.

A Tomlinson si deve anche la scelta di utilizzare la chiocciola @ come simbolo universale per gli indirizzi email, con l’intento di collegare il nome utente con l’indirizzo di destinazione. La chiocciola è ormai utilizzata non solo nelle email, ma anche sui social ( basti pensare a Twitter e Facebook), ed è diventata parte del nostro linguaggio internazionale.

Ciò che si è perso nel tempo è invece proprio la prima email, inviata dallo stesso creatore nel 1971 ad un computer accanto al suo. Lui stesso affermò di non ricordare il contenuto del primo messaggio e in più di un’occasione raccontò che trattandosi di un messaggio di prova, probabilmente conteneva soltanto lettere battute a caso.

“Test messages were entirely forgettable and I have, therefore, forgotten them.”

gabriella.pistillo

Marketing Assistant.