Che cosa è successo ad agosto?

 

…e mentre molti si rilassavano sotto l’ombrellone, il mondo digital era attivo più che mai.

Di seguito una carrellata di notizie che ci hanno incuriosito, interessato, stupito nei giorni più caldi di agosto. Che siano di ispirazione per un grande settembre.

Internet.org è un progetto ambizioso di alcuni grandi player mondiali attivi nel campo dell’innovazione tecnologica tra cui Facebook, Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera, Qualcomm, Samsung, che sognano un mondo dove tutti possano accedere alla rete. E se vi chiedete se non è un po’ provocatorio considerare Internet un diritto umano, ecco cosa rispondono Zuckerberg & co.: “Nessuno dovrebbe essere posto davanti alla scelta tra l’accesso a Internet e cibo o medicine”. Riusciranno i nostri eroi a far sì che 5 milioni di persone accedano a Internet (aprendo enormemente i loro mercati)? [read more: internet.org]
Nel frattempo in Trentino emerge una piccola grande realtà virtuosa italiana:  WiNet è una delle più vaste reti wireless europee, che offre, tra le altre cose, 520 aree Wi-Fi pubbliche. Presente inoltre un’infrastruttura in fibra ottica di 1.000 Km, che entro il 2018 dovrebbe servire ogni abitazione. [read more: che futuro]

Anche a Yahoo!, agosto è stato un fermento. Il  gruppo guidato da Marissa Mayer si è dato allo shopping (acquisito, tra gli altri, Tumblr e potenziati Flickr e Yahoo! Mail. Gli update Yahoo! Mail sono particolarmente interessanti per chi, come noi, fa email marketing, quindi stay tuned, ne riparleremo) e ha recentemente superato, negli States, il colosso di Mountain View, Google. [read more: wired]

Secondo i dati di Vincenzo Cosenza, anche Facebook, in Italia, continua a attrarre utenti, con ben 24 milioni di utenti attivi, circa l’86% dei navigatori abituali. Diciassette milioni sono gli italiani che, ogni giorno, navigano sul social network più popolato del pianeta. Merito anche della diffusione degli smartphone e di una buona strategia mobile, messa in campo nell’ultimo anno. [read more: vincos blog]

Eppure, una ricerca dell’Università del Michigan, uscita sulla rivista medica Plos One, fa emergere che una presenza assidua su Facebook può creare insoddisfazione e finanche depressione. Gli studiosi sottolineano che, evidentemente, non è Facebook in sé, a rendere insoddisfatti gli utenti, quanto il continuo confronto sociale: socializzare di più dal vivo aiuta. [read more: panorama]

Dunque siamo più connessi, più mobili, più interattivi, ma anche più felici?