La scalata delle Emoji: da WhatsApp all’Email Marketing

Le Emoji sono diventate un elemento imprescindibile di Social Network e chat. Da un po’ di tempo sono sbarcate anche nel mondo dell’email marketing, ma hanno la stessa efficacia?

la scalata delle emoji

Previsioni nel tempo  telescopio

In principio fu l’Emoticon. Un semplice 🙂 o 🙁 per distinguere un’affermazione da una battuta. Una consuetudine che si dice risalga addirittura al 1982, quando Scott Fahlman, informatico della Carnegie Mellon University, le propose negli scambi di messaggi interni.

Il suggerimento si è trasformato in normalità. Tanto da sentire la necessità di tradurre in immagini anche espressioni più complesse, così nascono le Emoji.

Shigetaka Kurita è l’ideatore delle Emoji. Come spesso accade, l’ispirazione nasce dalla vita quotidiana. Nel suo caso, galeotte furono le previsioni meteo. Kurita ammette: “Ho pensato che sarebbe stato utile usare lo stesso linguaggio per il sistema che stavo mettendo in piedi.” Al tempo lavorava per NTT DoCoMo, la società che ha lanciato i-mode™, la piattaforma mobile numero uno in Giappone.
Se il clima l’ha ispirato, lo studio dei manga unito ai caratteri cinesi e ai segnali stradali hanno completato il processo di nascita delle Emoji.

Emojipedia  emojipedia

Anche gli utenti più burberi e restii alla tenerezza delle “faccine” si sono dovuti arrendere all’uso delle Emoji. La loro popolarità è salita così tanto che l’utilizzo è aumentato di 8 volte dal 2015 al 2016 – secondo i dati di Appboy – tanto da conquistarsi uno spazio anche nel dizionario britannico Oxford.
L’uso diffuso delle Emoji online ha fatto nascere il bisogno di avere una fonte inesauribile da cui attingere: Emojipedia. L’unica che raggruppa per categoria tutti gli smiley e i simboli di varia natura che ti sarà capitato di incontrare sui Social Network, nelle App, su iPhone, Android e chi più ne ha più ne metta.

 

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Un subject con tanto di Emoji  zaino

Come avrai capito, il mondo digitale non ha più lati oscuri per le Emoji. Ma è interessante vedere come alcuni brand le utilizzano anche per l’Email Marketing. Ad esempio, alcuni leader di mercato come Booking.com e Stroili Oro le hanno scelte per dare più forza ai loro subject promozionali. Vediamoli insieme:

Questi sono solo alcuni esempi, ciò che bisogna approfondire è il motivo che ha spinto queste grandi aziende a inserirle nelle proprie DEM o Newsletter.

Smile! Puoi avere tra le mani la strategia giusta per l’Email Marketing.

Emoji Sì o No?  

Tutto inizia dal voler suscitare un contatto emozionale con l’utente che riceve la comunicazione, andare oltre la semplice promozione in oggetto. Spesso dimentichiamo che i nostri interlocutori sono persone che agiscono perché attratti da qualcosa capace di stuzzicare il loro interesse.

Qui la domanda sorge spontanea, l’inserimento di un elemento come le Emoji può provocare una reazione che stimola l’apertura di una DEM o di una Newsletter?

Eccoti alcuni vantaggi che nascondono le Emoji e a cui forse non avevi mai pensato:

  • Secondo un’indagine condotta da Experian, il 56% dei brand ha riscontrato un aumento delle aperture uniche;
  • Il risparmio sugli spazi del subject è tangibile perché si racchiudono più parole in un unico simbolo;
  • Cattura l’attenzione. Il colore dell’icona e il suo significato tendono a emergere in un campo di sole parole;
  • Se il simbolo richiama correttamente alla comunicazione, stimola molto di più il ricordo;
  • Si differenzia visivamente tra le Newsletter e le DEM degli altri brand.

 

Fai crescere il tuo Open Rate a tavolino.

L’azienda statunistense Return Path ha analizzato l’andamento delle comunicazioni contenenti le emoji nel subject durante alcune occasioni speciali come la Festa del Papà o quella della Mamma. I dati di oltre 17.000 mittenti vengono scomposti per procedere al confronto tra coloro che non hanno utilizzato le emoji nelle email promozionali e coloro che invece ne hanno sfruttato le potenzialità. Ad avere la meglio sono proprio quest’ultimi:

tabella valori return path - festa del papà

I vantaggi, però, vanno sempre considerati sull’analisi della propria comunicazione. Infatti, è importante tenere sempre a mente alcune considerazioni:

  • Si adattano al nostro target?
  • Sono in linea con la nostra comunicazione aziendale?
  • Sono compatibili con i client di posta dei nostri destinatari?

Per quest’ultima domanda, ti veniamo in soccorso con la lista di client che supportano le Emoji:

  • Outlook 2007 / 2010 / 2013
  • Outlook.com (anche se alcuni non sono resi come previsto)
  • iPhone / iPad (anche se alcuni non sono resi come previsto)
  • Apple Mail
  • Yahoo Mail
  • Gmail
  • Windows Mail
  • Posta Android

Per inserire le Emoji nel subject di una DEM o Newsletter, basta copiarle e incollarle nel campo oggetto. Ecco da dove prenderle:

  • Get Emoji
  • Emojipedia
  • Copy Paste Character
  • Facebook Symbols

Con MagNews è semplicissimo inserire delle Emoji, guarda come viene visualizzato il subject del tuo messaggio (Gmail, iPhone ed Outlook):

  • Gmail
  • iPhone
resa da iphone
  • Outlook
resa da outlook

In conclusione, l’utilizzo delle Emoji può essere un importante strumento per ottenere risultati sull’open rate. Tuttavia, devi sempre considerare se sono la soluzione giusta per il tuo target e se sono in linea con la tua comunicazione aziendale.

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Aldo Di Cristofaro

Copywriter | Diennea - MagNews.