I Digital Marketing Trend del 2018

Quali sono i trend che emergeranno in questo 2018?

Il 2018 è in vista e allora abbiamo preso la nostra “sfera di cristallo” ( 🙂 ) per capire insieme quali saranno i principali trend che saranno protagonisti il prossimo anno.

Abbiamo raccolto una carrellata dei trend più significativi citati dalle fonti più autorevoli in una Tag Cloud. Nel resto dell’articolo troverai alcuni consigli e link utili per approfondire.

Tag Cloud dei principali articoli sui digital trend dal Web

Cosa vedi?

Customer, Personalization, Video, AI, Integrating, Content, GDPR, Chatbot e ancora, Mobile, Influencer.

Le nuove tecnologie hanno uno spazio molto importante, ma quello che emerge è che il vero trend del 2018 sarà l’esperienza del cliente e la sua personalizzazione.

Quali sono le tecnologie e i temi da approfondire per orientare le tue scelte strategiche nel 2018 e nei prossimi anni?

Artificial Intelligence: “The future is now, o forse era ieri”

Iniziamo dalla tecnologia, che più di tutte andrà a toccare molte delle nostre attività lavorative e quotidiane.

A.I. cioè l’abilità delle macchine di ragionare come umani, che già l’abbiamo vista pian piano entrare nelle applicazioni giornaliere, nei prodotti di consumo, dai nostri smartphone ai gadget domestici (vedi i Voice Assistant), nell’editoria, nell’automotive, negli eCommerce e nel campo medico oltre che nell’Advertising. Diverse le applicazioni, ma stessa matrice: tecnologie in grado di sentire, percepire, raccogliere informazioni, comprenderle ed elaborarle, agire applicando i risultati. Supporteranno l’uomo a fare previsioni, velocizzare i processi e risolvere problemi complessi.

Nel marketing, l’applicazione diretta dell’A.I. è la Marketing Automation. Ormai non è più un processo del tutto nuovo; le sue potenzialità sono già state messe in luce e il 2017 ne ha segnato lo sviluppo. Nel 2018, l’utilizzo sarà molto più consapevole: il 2017 è stato l’anno della raccolta dei dati e delle informazioni, e adesso le aziende che ne avevano già predetto le capacità potranno sfruttarla al meglio creando, ad esempio, profili di consumatori sempre più specifici ed esatti, permettendo così di creare delle strategie altamente profilate, e di conseguenza efficaci. Per i più innovativi in questo ambito, ci sarà la possibilità di una automazione vera e propria: le decisioni strategiche di marketing – e non solo – verranno implementate direttamente dai software che analizzando l’enorme quantità di dati a disposizione decideranno autonomamente quali e quanti profili di consumatore creare, se iniziare o fermare una campagna, ecc.

Chatbot e il “Botta e Risposta”

Sviluppati come un’estensione per il mobile e con in mente una strada che punterà ad abbandonare le nostre ricerche “digitate”, i chatbot sono dei software che simulano una conversazione tramite chat con l’utente. E fin qui tutto bene. Risposte basic, presenti in una galleria di informazioni, una sorta di call center attivo 24 ore su 24, questa è stata l’applicazione fino ad ora da parte delle aziende. Attenzione, già di suo questa è stata una grande rivoluzione: permettere al cliente di entrare in contatto con l’azienda quando lo desidera, senza “subire” informazioni o pubblicità non richieste. Ma c’è ancora un po’ di strada da fare. Voice Assistant e Chatbot vengono tracciati come ancora in una fase infantile, saranno in grado di raccogliere e conservare sempre più informazioni sulle preferenze dell’utente e di offrirle al momento giusto come suggerimenti e consigli. Questa è la strada per il 2018.

La barriera più alta nell’utilizzo di un chatbot oggi siamo, paradossalmente, proprio noi umani. Il tono colloquiale delle conversazioni, le abbreviazioni, il “botta e risposta” sono ancora difficili da interpretare per un software, ma la tecnologia assottiglierà sempre di più queste differenze e “finalmente” potremo colloquiare amichevolmente con la nostra Siri, Alexa, Cortana o Google Now.

(per approfondire: chatbotsMagazine)

User Experience e Content Marketing: nell’era della Personalizzazione

Forrester l’ha definita “Advertising Correction“, noi la chiamiamo: orientamento alla Personalizzazione dell’esperienza dell’utente, ma il concetto è lo stesso.

E’ un discorso ampio e articolato, parte dal concetto di omnicanalità, passando dai content mirati, sfruttanto tool come i Voice Assistant, Chatbot e l’Augmented Reality, per citarne alcuni, per arrivare ad una UX (puoi approfondire su Wiki) profilata e di grande valore sia per l’utente sia per il tuo brand.

La preoccupazione dei CMOs oggi è l’abbandono dell’utente, sia per i costi già spesi per “conquistarlo” sia per quelli futuri che si dovranno sostenere per acquisirne uno nuovo (5 volte superiori secondo HBR). Ma la realtà è che l’utente di oggi è sempre meno fidelizzabile, ha troppe scelte davanti a se e anche una maggiore consapevolezza dei propri bisogni. Non agire immediatamente studiando il proprio target per adeguarsi alla domanda, potrebbe mettere in seria difficoltà la tua azienda prima del 2019. (fonte: Forrester – “2018 Predictions”)

Abbiamo appena pubblicato una ricerca di Netcomm in collaborazione con MagNews che ha indagato le caratteristiche del nuovo consumatore italiano: ne abbiamo ricavato 8 profili, 8 customer journey e 8 messaggi di business per le aziende. Vuoi saperne di più? Qui trovi l’estratto.

E’ sempre più essenziale per le aziende creare un’esperienza unica con l’utente: partendo dai dati ottenuti (lead generation, App, analisi del percorso Web) ciò che creerà il vero vantaggio competitivo nel 2018 sarà il tuo approccio verso i tuoi utenti. Il Content Marketing sarà il primo tassello nel comporre questo quadro, un nurturing efficace, uno storytelling coinvolgente e perché no, l’utilizzo di Influencer per raccontarti (guarda l’esempio di Amazon su TechCrunch),  ma ancora, i Video, e gli Streaming Live fanno tutti parte di quel mix di tecniche di Content Marketing che ci aspettiamo evolversi, ognuno nella propria fase di funneling, quest’anno a venire.

GDPR: la sfida del nuovo regolamento privacy

Tema caldo del 2018, non è un’innovazione digitale, ma ne influenzerà enormemente il modo di essere, sarà l’introduzione del nuovo regolamento privacy, che è già legge ma entrerà in vigore in tutta Europa il 25 Maggio 2018. Ancora tanti i punti da spiegare, altri invece sono già chiari. Sarà necessaria una riorganizzazione delle attività dell’azienda per gestire i dati trattati e creare delle procedure per acquisirli e conservarli.

Forrester afferma che l’80% delle aziende non sarà conforme entro Maggio, la metà di questi per negligenza, l’altra metà perchè non riuscirà ad allinearsi con la nuova normativa (“2018 Predictions”). Quale che sia la tua visione in merito, ti consigliamo di prepararti a questo avvenimento perché, nonostante possa sembrare che nasconda dei pericoli, per coloro che si attiveranno per tempo potrà essere una grande opportunità di migliorare la qualità dei dati, trasparenza e stabilire una sincera relazione con il proprio utente.

Il percorso sarà lungo e il 25 Maggio non rappresenta un arrivo al quale le aziende dovranno essere preparate, ma un inizio di un lungo “viaggio”, volto a favorire la sicurezza del brand e degli utenti.

A breve sul nostro blog troverai tutte le novità che MagNews ha in serbo per supportare i clienti in questo percorso di adeguamento. Iscriviti alla Newsletter e Stay Tuned!

I retailer: Amazon e i suoi fratelli

Nell’epoca in cui il più grande retailer mondiale non ha un negozio fisico (Amazon), la più grande catena di alberghi non ha nemmeno un albergo (AirBnb), la più diffusa compagnia di taxi non possiede nemmeno un taxi (Uber), è evidente che per chi vuole continuare ad essere un player è necessario un cambio di mentalità. E anche veloce!

La strada che i retailer hanno davanti è ardua, ma non bisogna cadere nella trappola del “mi concentro solo sull’offline o faccio solo eCommerce“, perché questo vorrebbe dire non darsi nemmeno una chance di successo. Joanna Arhontis nel suo “The New Retail Revolution: Bricks and Mortar Stores are not Dead Just Different” ci mostra la situazione: “I negozi fisici hanno provato a portare i loro store online ma hanno lasciato fuori l’esperienza. Non hanno compreso come ingaggiare il cliente, come lo fanno in-store.” Questo è quello che sta accadendo: Amazon offre un’esperienza, lato utente, incredibile, recensioni, similars, resi gratuiti, sono tutte caratteristiche che danno alla piattaforma un vantaggio enorme rispetto agli altri retailer, ma ciò non significa che questi ultimi non si possano allineare. Le aziende che vedranno una crescita nel 2018 saranno quelle che riusciranno a migliorare l’esperienza online ed offline, sempre in un’ottica omnicanale, di cui abbiamo parlato, dove il cliente e la sua experience è al centro della strategia.

Vuoi qualche spunto su come migliorare la strategia del tuo eCommerce? Scarica il nostro eBook “Marketing Automation per eCommerce

Focus sull’Email Marketing

Per quanto riguarda l’Email Marketing, che è il nostro mondo più diretto, le keyword del Tag Cloud 2018 sono: Personalizzazione, Automatizzazione ed Interazione.

Ne abbiamo già parlato poc’anzi, ma nel nostro campo diventano ancor più fondamentali.

Imparare, o in molti casi, migliorare nell’utilizzare i dati che hai raccolto per creare delle email profilate e automatizzate, ti permetterà di aumentare i tassi di apertura, di engagement dei clienti e anche di risparmiare tempo che potrai allocare ad altri compiti.

Per fare qualche esempio: le email di benvenuto, che hanno alti tassi di apertura e generano il 320% di revenue in più di qualsiasi altra email promozionale, saranno sempre più utilizzate; i trigger comportamentali saranno sempre più core nei flussi di automazione.

La Personalizzazione toccherà tutto il mondo del marketing, ma avrà tra i protagonisti la email come canale di conversazione: il cliente è sempre più importante, la sua esperienza ha sempre più rilevanza e anche le email dovranno puntare a creare engagement e loyalty con il brand. Oltre a migliorare il contenuto grazie alla personalizzazione contestuale, l’Automation può essere davvero il nodo principale per presidiare l’intero customer journey del tuo cliente.

Ancora, ciò che veramente esalterà le performance delle tue campagne sarà la possibilità per l’utente di interagire con le email. Inserire GIF, sliders, carousel, animazioni a seguito di un click, creare delle azioni per scaricare dei documenti, come combinazioni semplici e game, darà grande risalto alle tue email, e i clienti non vedranno l’ora di riceverle.

Anche la nostra roadmap 2018 è completamente orientata a sviluppare la Marketing Personalization su più canali, per aumentare le tue capacità di conversazione con l’utente sul web.

Queste saranno le più grandi sfide nel Digital Marketing per il 2018; ci rivediamo qui tra un anno per vedere se avevamo ragione!

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