Social Network vs Email Marketing: I know vs I want

Nel 2013 i brand non si chiedono più quale dei due canali presidiare, perché è necessario presidiarli entrambi.

Se però sui social network sia possibile vendere è una questione che meriterebbe un capitolo dedicato: anche Twitter si sta attrezzando perché i brand italiani mettano a budget ADV dedicati.

Ciò che noi di MagNews ci siamo chiesti, nella nuova ricerca Email Marketing & Co. 2013, svolta in collaborazione con Nielsen, è: Cosa si aspetta l’utente quando diventa nostro fan, nostro follower o si iscrive alla nostra newsletter?

Il campione

Una premessa sul campione della ricerca: sono stati intervistati 1.005 utenti email-user. L’82% dichiara di essere iscritto ad almeno un social network, con una media di 1,5 social presieduti per utente. Non stupisce la presenza massiva su Facebook (94% degli iscritti a un social), a fronte da un 33% su Twitter (+8% rispetto al 2012), un 24% su Google Plus (+9%). Seguono LinkedIn con un 17% di iscritti (la sensazione è che la percentuale vari da industry a industry), Instagram con un 8% e Pinterest con un 6%. Solo il 7% degli intervistati pensa che si disiscriverà nei prossimi dodici mesi: i motivi sono la privacy, la noia, la percezione di “perdita di tempo”.

L’82% dei non iscritti non prevede di farlo nei prossimi dodici mesi e la motivazione è sostanzialmente il disinteresse. Questi dati possono far pensare che il canale si sta avviando verso la saturazione.

Le aspettative

Ma come vengono percepite email e social dall’utente?

Il 43% segue i brand sia da fan che da subscriber, se è motivato da un reale interesse.

Tuttavia il 38% si aspetta una comunicazione differente da parte del brand sui due canali. Nello specifico, il 38% di coloro che seguono i brand sui social si aspetta intrattenimento; mentre il 49% vuole ricevere offerte, promozioni e comunicazioni commerciali in privato, via email.

Sorprende (ma non troppo) che seguire un brand su Facebook o su Twitter sia ritenuto più o meno analogo: ci si aspetta informazione, scontistica dedicata, aggiornamenti in tempo reale. Certo, lo streaming di info non è archiviabile, a differenza dei contenuti che si ricevono via email.

Gli utenti amano interagire con i brand, soprattutto su Twitter: il 14% segue su Twitter un brand se questo lo segue a sua volta, mentre un ulteriore 14% segue i brand che rispondono ai commenti dei follower.

Solo il 13% segue pagine Facebook o Twitter di marchi, “solo” perché consigliate dagli amici.

Il 15% infine non segue nessun brand su Facebook, a fronte di un 25% che non segue nessun brand su Twitter (indubbiamente c’entra la scarsa diffusione nel campione).

Per le offerte, meglio l’email marketing

Questa eloquente chart, tratta dalla ricerca Email Marketing & Co. 2013, mostra tuttavia la netta preferenza per l’email quando si tratta di offerte e informazioni commerciali.

Scarica la ricerca completa

 

L’input che si può trarre da questi dati è che se i social network sono comunque le piazze virtuali per eccellenza, sulle quali non si dovrebbe mancare, l’email comunque rimane il canale d’acquisto.

In una strategia che prevede un passaggio dell’utente da un momento di I Know del brand/prodotto a un momento di I Want, email marketing e social media sono strumenti di comunicazione coordinata nella prima fase del processo, mentre l’email permane nella seconda. Quando l’utente è intenzionato a comprare, accetta di essere contattato con pertinenza e rilevanza sulla propria email privata, dove può valutare l’acquisto con la dovuta calma (le comunicazioni sono archiviabili) e la dovuta riservatezza.

Trovi questo e molto altro scaricando la ricerca Email Marketing & Co. 2013