Chi si nasconde nella vostra mailing list?

Nell’email marketing paga di più la quantità o la qualità della mailing list?

Ultimamente, la ricerca di qualità, da parte sia del mittente (il brand), che del destinatario (il subscriber), si fa sempre più insistente.

Il contatto è diventato sempre più “reperibile” a mezzo email. Da quando gli smartphone, i tablet e i device mobile in genere, sono diventati d’uso comune, capita spesso che una newsletter, una promozione, una qualunque comunicazione, raggiunga il destinatario ovunque: in ufficio, a casa, in vacanza, mentre si muove. Ne abbiamo parlato anche nell’articolo Email Marketing Mobile: cosa sta succedendo all’utente?

Questo significa che la comunicazione, oggi più che mai, deve risultare gradita, non deve disturbare, deve essere personalizzata.

Anche lato brand l’istanza qualitativa è forte. Ottimizzare gli investimenti è in questo momento vitale, e dunque si rende vitale l’esigenza non solo di comunicare, ma anche di catturare l’attenzione del contatto in un inbox sempre più denso. L’utente italiano, secondo la ricerca Email Marketing & Co, che abbiamo realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca Nielsen, riceve infatti più di trenta email al giorno, e solo il 21% di queste viene classificata come “email personale”. Il rimanente 79% sono newsletter e offerte.

In media quante email ricevi ogni giorno? Risposta singola, valori %

Fatto 100 le email che ricevi quotidianamente, in che percentuale si tratta di…

tipologia email ricevute

Per i marketer questo significa che non solo è necessario fare email marketing: bisogna anche farlo bene. Se il lavoro è buono, se cioè ci preoccupiamo di catturare e mantenere l’attenzione, il valore del nostro investimento cresce.

Il 18 febbraio 2014, dalle 16.30 alle 17.30 terremo un webinar che spiega come misurare e mantenere l’attenzione delle nostre liste, e sarà possibile chattare live con un esperto. Iscriviti per approfondire!

Affrontiamo ora il primo passo per una mailing list di valore: cominciamo con la pulizia.

Tra i vostri iscritti si nascondono a volte indirizzi “non affidabili”, pericolosi o inutili, che vi fanno spendere.L’attività di pulizia è consigliata per migliorare aspetti come la propria reputazione presso i provider, l’engagement dei contatti, le performace delle vostre campagne.  MagNews consente di pulire il database in pochi clic.

pulizia db

Ecco gli indirizzi che il nostro sistema vi segnala come “da pulire”.

Domini “Usa e Getta”
Si tratta di indirizzi email creati appositamente per accedere, in via del tutto temporanea, a un servizio. Non sono quindi recapiti realmente utilizzati dai contatti e, di norma, questi messaggi non saranno visualizzati dai destinatari; non ci saranno né aperture né click.
Questa tipologia di indirizzi è utilizzata per iscriversi a servizi poco affidabili (si teme di ricevere spam) o per i quali non c’è un interesse reale.
Domini Errati
La presenza di indirizzi email con questi domini è spesso dovuta a errori di battitura per domini molto diffusi. I messaggi inviati a questi indirizzi email con questi domini registreranno bounce (email non consegnate) oppure non saranno visualizzati dai destinatari; non ci saranno né aperture né click.
Per evitare che nel proprio database siano presenti indirizzi email con questi domini, si consiglia in fase di registrazione di impostare il cosiddetto “double opt-in” (o “confirmed opt-in”), che richiede ai contatti la conferma di iscrizione al servizio. L’utilizzo del “double opt-in” è consigliato anche per evitare che – da parte di anonimi – siano iscritti al servizio contatti che in realtà non desiderano ricevere alcuna informazione.

E ora che avete “ripassato” il vostro database contatti, scoprite, al nostro webinar, come misurare e mantenere l’engagement!

 

Valentina Santandrea

Communication Specialist | Diennea - MagNews.