Cosa è successo a dicembre

Oggi vi raccontiamo cosa ci ha incuriosito e interessato, tra un brindisi e un panettone, delle news del mondo internet accadute nelle ultime settimane.
Partiamo dal mondo email.
Tempo di bilanci delle attività marketing. Marketing Sherpa ha chiesto a un target internazionale di marketing manager se l’investimento in email marketing ha prodotto ROI. Il 60%, con picchi del 70% nei modelli di business B2C, ha risposto che l’email marketing produce ROI. Il 34% dei manager ha risposto che l’attività non ha ancora prodotto un ritorno, ma che se lo aspettano. In pratica ben il 94% per cento dei marketer riconosce l’email marketing come uno strumento che garantisce ROI. Ne abbiamo parlato anche nel post Email Marketing & Roi. [fonte: Marketing Sherpa]
Novità per i tanti utilizzatori della piattaforma gmail: le immagini delle email sono da poco ospitate nei server proxy di Google, quindi verranno mostrate di default ai destinatari (anche se settando le impostazioni si può tornare alla visualizzazione precedente, che prevedeva la richiesta specifica di scaricare le immagini). Un’ottima notizia per chi fa email marketing. [fonte: gmail official blog]

Global sales flowchart concept
In Italia intanto si tenta  di legiferare sul tema web.
La cosiddetta “web tax” ha fatto molto rumore negli ultimi mesi e prevederebbe, tra le altre cose, la possibilità di acquistare servizi online solo da soggetti economici con partita Iva italiana. In questo modo si regolamenterebbe un’attività economica consistente che attualmente non passa nelle maglie del fisco italiano, dal momento che molti dei grossi player che vendono servizi di questo tipo hanno spesso partita Iva in paesi a regime fiscale agevolato, come l’Irlanda. Che succederà? [fonte: Il sole 24 ore]
Per la protezione dei dati dei consumatori, il Garante Privacy ha adottato un provvedimento (ora in consultazione pubblica) sui “mobile remote payment”, ovvero la tecnologia attraverso la quale si acquistano servizi in rete pagando con il credito telefonico ( ebook, app, quotidiani online). I soggetti coinvolti, in particolare provider telefonici e internet e venditori di servizi e prodotti, saranno tenuti a specifiche misure di sicurezza, confidenzialità, informazione e richiesta di consenso dell’utente. [fonte: Panorama]

Tre notizie lampo sul mondo social.
Nel 2014 sentiremo parlare ancora di Snapchat, il cui CEO poco più che ventenne ha recentemente rifiutato la lauta offerta di Zuckerberg per l’acquisto della startup. [fonte: Mashable].
Provaci ancora, Google Plus: i contenuti postati dai brand sulla pagina potranno essere condivisi con relative interazioni sulla rete display del gigante di Mountain View. La sensazione è che sarà sempre più difficile snobbare questo social network. [fonte: Vincos Blog]
Infine, uno sguardo a Facebook. Se infuria l’ennesima polemica sulle violazioni della privacy sul social più popolato del mondo [fonte: allfacebook], per i brand si aprono nuove strade, rigorosamente a pagamento. Si stanno da poco testando i video ads [fonte: Usa Today].