Che cos’è il performance marketing?

Seguono, volendo limitarsi agli investimenti europei, Germania e Francia, che vedono investiti in performance marketing rispettivamente 500 e 327 milioni di euro(dati IAB).

Trattasi insomma di una realtà che è bene non sottovalutare, anche a fronte del fatto che l’Italia presenta grosse opportunità ancora da cogliere, visto che gli adv online rappresentano solo il 6% degli investimenti, a fronte di una buona penetrazione di internet nella popolazione (scopri di più scaricando i Digital Marketing Trends 2012).

Si tratta di un approccio basato, come spiega la denominazione stessa, sulla “performance”: nello scegliere il proprio fornitore, l’investitore viene sostanzialmente messo in grado di valutare la performance delle campagne, in una visione olistica delle stesse.

Con un online decisamente dispersivo, la necessità non è più investire genericamente sulle “impression” o misurare i singoli risultati sui canali digitali, secondo le logiche del first o del last click.

I canali infatti interagiscono positivamente tra loro, e l’approccio a performance ne prende atto.

In un’ottica di interazione sinergica, la somma dei singoli roi per canale è inferiore rispetto al ritorno complessivo dell’investimento digitale, che risulta potenziato dalla multicanalità.

Niente di nuovo sotto al cielo: sappiamo tutti che cosa significa marketing mix.

Eppure, con il digitale, la misurabilità diventa un’opportunità concreta, di cui fare tesoro tramite la scelta di consulenti che siano sartoriali nella soluzione, ma seriali nella produzione e soprattutto performanti nel risultato.

Valentina Santandrea

Communication Specialist | Diennea - MagNews.