CASL: La nuova normativa canadese per la privacy compliance

Dal 1 luglio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa canadese per combattere lo SPAM, ovvero la CASL (Canada’s Anti-Spam Legislation). Si tratta di una legge emanata dall’autorità per le telecomunicazioni del governo canadese e richiama molti ambiti della comunicazione, compreso l’email marketing.

Di seguito alcune note informative. Il vostro specifico scenario andrà verificato con uno studio legale competente.

Dal 1 luglio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa canadese per combattere lo SPAM, ovvero la CASL (Canada’s Anti-Spam Legislation). Si tratta di una legge emanata dall’autorità per le telecomunicazioni del governo canadese e richiama molti ambiti della comunicazione, compreso l’email marketing.

Di seguito alcune note informative. Il vostro specifico scenario andrà verificato con uno studio legale competente.

In buona sostanza la nuova normativa canadese si basa sul concetto di consenso da parte di un utente alla ricezione di messaggi promozionali con contenuti di marketing. In Canada dunque si è passati da un regime di opt-out a uno di opt-in. Si tratta di una pratica già diffusa in Europa, ma che ha significato un terremoto in Nord America, dove la richiesta del consenso non era mai stata una conditio sine qua non per l’invio di materiale promozionale via email. Dal 1 luglio 2014, con la CASL, se si inviano email con contenuti di marketing a cittadini canadesi, è necessario dimostrare che essi abbiano aderito consapevolmente al programma.

Perché dovrebbe interessarvi?
Se nel database sono prersenti contatti canadesi è necessario adeguare il form di iscrizione a questo nuovo standard. Se la profilazione demografica è un requisito del form,  potete trovare facilmente eventuali contatti canadesi nella vostra lista; oppure potreste scoprirlo per esempio cercando dati indiretti come la presenza di domini .ca o analizzando gli IP di provenienza. Tuttavia potreste avere nel database indirizzi di cittadini canadesi senza esserne a conoscenza.

In generale, la normativa italiana è molto restrittiva e già prevede la richiesta di opt-in per la ricezione di newsletter, quindi è molto probabile che siate già “in regola”. Tuttavia, nel caso pensaste a un progetto di email marketing internazionale o in lingua inglese, e aveste trascurato questi aspetti in virtù della vecchia normativa, suggeriamo di adeguare il form o bonificare il database.

CASL – Qualche dritta

In generale un form di opt-in compliant con la CASL richiede le seguenti informazioni:

  •     Chiarire all’utente a che cosa si sta iscrivendo
  •     Chiarire all’utente chi è il mittente
  •     Dare informazioni sull’azienda che è dietro la raccolta del consenso: Nome, Indirizzo Fisico, Numero di Telefono, Email o Sito web
  •     Ricordare che è possibile cancellarsi in qualunque momento

Per approfondire tutti i dettagli della compliance, questa la normativa ufficiale canadese.
Questo post non vuole essere esaustivo su eventuali scenari legali, da verificare con chi di competenza all’interno della vostra azienda.

Ci teniamo però a segnalare che la tecnologia MagNews è perfettamente in grado di adeguarsi a questi standard, permettendo ai suoi utilizzatori di assolvere a tutti i requisiti della CASL e consentendoti di realizzare form adeguati, oltre che corrette procedure di re-optin, per il database che state già utilizzando.

Se siete interessati al tema della privacy, sul nostro ebook Email Marketing per Ecommerce, scaricabile gratuitamente, trovate una ricca sezione sugli aspetti legali della comunicazione (validi in questo caso per l’Italia).

Elisa De Portu

Marketing Operations Manager | Diennea - MagNews.