
Da circa un mese MagNews in qualità di partner tecnico, ha inaugurato una collaborazione con l’Osservatorio di Foursquare. L’Osservatorio è online dal 2010 e viene costruito ogni giorno con grande passione dall’agenzia Mimulus di Bologna, oggi la più autorevole realtà su questo argomento.
Qui di seguito abbiamo realizzato una breve intervista a Francesca Fabbri, che ci racconta come procede l’esperienza dell’Osservatorio e ci dà qualche dato in più su Foursquare: un primo post per avviare una serie di future riflessioni sulla geolocalizzazione e l’email marketing.
Francesca, quando è nato il progetto dell’Osservatorio di Foursquare, quali sono le principali iniziative che girano intorno a questo gruppo di ricerca?
L'idea di aprire l'Osservatorio è nata dopo l'esperienza della Prima Conferenza dei Sindaci di Foursquare (luglio 2010). Ancora di Foursquare se ne parlava poco, in Italia, ma noi eravamo certi delle potenzialità dello strumento, come anche delle nuove prospettive che avrebbe aperto il tema della geolocalizzazione.
A settembre 2010 abbiamo cominciato a dare una struttura al progetto e, ovviamente, al sito; a ottobre eravamo online con i primi appassionati collaboratori.
Le principali caratteristiche su cui abbiamo deciso di costruire l'Osservatorio sono l'uso della lingua italiana, un tono comprensibile e divulgativo, la pubblicazione di articoli di approfondimento e la segnalazione di esperienze interessanti. Abbiamo deciso di non pubblicare comunicati stampa o redazionali che facilmente si trovano su altri siti, ma di puntare su contenuti originali e interviste a chi utilizza Foursquare, anche all'estero.
Per quanto riguarda gli eventi, l'Osservatorio è stato il promotore del 4sqday, l'evento che, a Bologna, ha raccolto gran parte della community italiana lo scorso 16 aprile.
Sul tema della ricerca, invece, sono molti gli studenti universitari che ci contattano e ci chiedono un aiuto; molti di loro, poi, ci fanno avere una copia della tesi. Così stiamo costituendo un archivio digitale e cartaceo delle tesi di laurea su Foursquare.
Quali evidenze ci sono circa l’utilizzo di Foursquare in Italia?
Foursquare purtroppo non rilascia informazioni circa il numero di utenti per singoli paesi. Ma da New York hanno detto a più riprese che l'Europa in generale, e anche l'Italia, stanno crescendo molto. Se guardiamo i dati globali su Foursquare, che ha superato i 15 milioni di utenti, e le tante novità che vengono rilasciate a flusso continuo dal team (nuove funzionalità, migliorie, sviluppi legati all'utenza business...), non possiamo che essere ottimisti sul futuro dell'app.
Le aziende investono in Foursquare? In che modo?
Purtroppo in Italia siamo ancora abbastanza indietro, come spesso accade quando si parla dell'adozione di nuove tecnologie legate al web (e non solo...). All'estero, penso soprattutto agli USA, le aziende anche piccole si buttano, provano a far qualcosa: considerano Foursquare un'occasione in più da provare per ottenere un beneficio (visibilità, nuovi clienti, aumento delle vendite...).
In Italia, per mille ragioni, siamo più "trattenuti", meno propensi a rischiare. Molti brand ci chiedono continuamente la ragione dei numeri; e, dato che li ritengono insoddisfacenti, rinunciano a realizzare una iniziativa importante. Ma è un cane che si morde la coda: finché nessuna azienda italiana farà qualcosa di significativo, gli utenti non arriveranno in massa verso quell'azienda o sulla piattaforma. Per la stessa ragione, non si può sperare di avere successo proponendo (sto inventando) uno sconto del 4% al quinto check-in che genera un buono da spendersi tra due mesi...
Carmine Gallo ha scritto "The power of Foursquare" dove racconta tanti casi di successo statunitensi legati a Foursquare, molti dei quali realizzati con pochissimi soldi; ecco, basterebbe prendere spunto da quelle iniziative, per avere successo o almeno emergere. Mi piace sottolineare una cosa che Gallo ci ha detto durante un'intervista per l'Osservatorio: Foursquare è gratuito, e anche se è vero che il numero di utenti in Italia è molto più basso rispetto agli Stati Uniti, i servizi basati sulla geolocalizzazione come Foursquare non spariranno; anzi continueranno a crescere. E' meglio essere uno dei primi utilizzatori o un ritardatario?
Francesca Fabbri in Mimulus si occupa di contenuti online e Social media; inoltre progetta eventi legati alle nuove tecnologie, dando libero sfogo alla sua creatività :)
La geolocalizzazione la affascina tantissimo, perché è IL modo di usare le tecnologie del web per riscoprire e arricchire la realtà che ci circonda – è così poco virtuale!
L’Osservatorio è per lei fonte di grandi soddisfazioni.
Elisa
MagNews - Email marketing















Re: Come inserire link in una newsletter?
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